Circolo velico bresciano

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Era una notte buia e tempestosa …quando, il 17 gennaio 1990, venne alla luce il nostro Circolo ad opera di alcuni appassionati velisti:
Roberto Bertanza, Alberto Bonometti, Bruno Cioli, Giuseppe D’Argenio, Maurizio Ghisi, Peppino Sanguinetti, Bruno Tognali, Beniamino Veneziani, Giacomo Zoni …
Sotto la presidenza di Bruno Tognali venne approvato lo STATUTO ed installato il primo Comitato Direttivo Provvisorio.

IL DIRETTIVO 2016-2018

Eric Diana

Eric Diana

Presidente
Roberto Morosati

Roberto Morosati

Vice Presidente e Cassiere
Alberto Gottardi

Alberto Gottardi

Segretario e responsabile comunicazione
Sergio Piccinelli

Sergio Piccinelli

Consigliere e responsabile flotta
Enrico Moioli

Enrico Moioli

Consigliere e responsabile flotta
Domenico Fiorillo

Domenico Fiorillo

Consigliere e responsabile eventi
Lucio Stival

Lucio Stival

Consigliere e responsabile corsi e crociere

Lo Statuto

Art.1. Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, è costituita, con sede in Brescia presso l’U.I.S.P. Comitato Provinciale, Via Berardo Maggi 9, un’Associazione senza scopo di lucro, operante nei settori sportivo, ricreativo e culturale che assume la denominazione CIRCOLO VELICO BRESCIANO CONTROVENTO – ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. Essa aderisce all’Unione Italiana Sport per Tutti (U.I.S.P.) e relative strutture periferiche. Con delibera del Consiglio Direttivo potrà aderire ad altre Associazioni e potrà affiliarsi ad Enti di Promozione Sportiva, agli organismi aderenti al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), alle Leghe Sportive e simili, sia nazionali sia locali.

SCOPO DEL CIRCOLO – OGGETTO SOCIALE

Art. 2. L’Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini sportivi, ricreativi e per l’esclusivo soddisfacimento d’interessi collettivi.

Art. 3. L’associazione, con spirito altruistico si propone di:

a) contribuire alla diffusione delle attività ricreative e sportive legate alla pratica della navigazione a vela;
b) essere protagonista di lotta e d’iniziativa per la conoscenza e la salvaguardia dell’ambiente naturale, in special modo quello marino e lacustre;
c) promuovere e partecipare ad iniziative finalizzate allo studio, alla conoscenza ed alla diffusione delle norme sulla sicurezza in mare;
d) favorire lo sviluppo delle attività culturali, ricreative e di recupero e studio della tradizione marinara;
e) organizzare iniziative, servizi, attività sportive e ricreative atte a soddisfare l’esigenza di conoscenza e svago dei cittadini;
f) sviluppare la collaborazione e lo scambio d’informazioni e d’esperienze con altre associazioni;
g) contribuire all’organizzazione di attività sportive dilettantistiche compresa l’attività didattica.

Al fine di realizzare al meglio gli obiettivi del presente statuto, il CIRCOLO VELICO BRESCIANO CONTROVENTO – ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA può acquisire in uso beni ed attrezzature per mezzo di specifiche forme di accordo con privati o enti.

SOCI

Art. 4. Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’associazione le persone fisiche e gli Enti/persone giuridiche che ne condividono gli scopi e che s’impegnino a realizzarli.

Art. 5. Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare al Consiglio Direttivo domanda scritta, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione. All’atto del rilascio della tessera sociale, il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio.

Art. 6. La qualifica di socio individuale da diritto:

a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;
b) a partecipare alla vita associativa, con diritto di elettorato attivo e passivo, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti;
c) a partecipare alle elezioni degli organi direttivi.

I soci sono tenuti:

a) all’osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
b) al pagamento della quota sociale.

Art. 7. I soci sono obbligati a versare un contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo.

RECESSO – ESCLUSIONI

Art. 8. La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.

Art. 9. L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione.
b) che, senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento del contributo annuale;
c) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.

L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro dei soci.

Art. 10. Le deliberazioni prese in materia di recesso. decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera. I soci receduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.

FONDO COMUNE

Art. 11. Il fondo comune è costituito da:

a) Contributi associativi;
b) Eventuali oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero all’associazione per un miglior conseguimento degli scopi sociali;
c) Eventuali avanzi di gestione.

Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra. Il fondo comune non può, in nessun caso, essere ripartito fra gli associati, anche in forma indiretta, durante la vita dell’associazione, né all’atto dello scioglimento.

ESERCIZIO SOCIALE

Art. 12. L’esercizio Sociale va dal 01 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio da presentare all’Assemblea degli associati. Il bilancio deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 13. Sono organi dell’associazione:

a) L’Assemblea degli associati;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) Il Presidente;

ASSEMBLEE

Art. 14. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso da affiggersi nel locale della sede sociale e con altre modalità che consentano di raggiungere il maggior numero di soci, almeno otto giorni prima dell’adunanza contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’ora della prima e della seconda convocazione.

Art. 15. L’Assemblea ordinaria:

a) approva il bilancio consuntivo e preventivo;
b) procede alla nomina delle cariche sociali;
c) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
d) approva gli eventuali regolamenti:

Essa ha luogo almeno una volta l’anno entro quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale.

L’Assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione della materia da trattare, da almeno un quinto degli associati.

In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.

Art. 16. L’Assemblea è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori

Art. 17. In prima convocazione l’assemblea sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la meta più uno degli associati. Ogni socio non può essere portatore di più di una delega. In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.

Nelle Assemblee hanno diritto di elettorato attivo e passivo gli associati maggiorenni. Le delibere sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione per cui occorrerà il voto favorevole dei soci come stabilito dal successivo Art. 24.

Art. 18. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal vice Presidente o dalla persona designata dall’Assemblea stessa. La nomina del segretario e fatta dal Presidente dell’Assemblea.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 19. Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di sette persone scelte fra gli associati. I componenti del Consiglio restano in carica due anni e sono rieleggibili. Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il vice Presidente, il Segretario ed il Cassiere. Il Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando né sia fatta domanda da almeno il 40% dei membri. La convocazione e fatta con le modalità decise dal Consiglio Direttivo. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti. il Consiglio Direttivo e investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.

Spetta, pertanto al Consiglio:

a) curare l’esecuzione delle delibere assembleari;
b) redigere obbligatoriamente il rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;
c) compilare i regolamenti interni;
d) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
e) deliberare sulla costituzione e scioglimento delle Sezioni Sportive autonome;
f) deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati;
g) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e delle branche d’attività in cui si articola la vita dell’Associazione;

h) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione.

Art. 20. In caso di mancanza sistematica di uno o più componenti il Consiglio provvede a sostituirli, tramite cooptazione, con deliberazione. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica devono convocare l’assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti.

Art. 21. E’ fatto divieto agli amministratori dell’Associazione di ricoprire la medesima carica in altre Società o Associazioni Sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciuto dal Coni, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.

PRESIDENTE

Art. 22. Il Presidente, che viene eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza legale dell’Associazione. In caso d’assenza o d’impedimento le sue mansioni vengono esercitate dai Vice Presidente.

SCIOGLIMENTO

Art. 23. In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea determinerà la destinazione del patrimonio attivo e le modalità della liquidazione. Nominerà uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente fra i soci determinandone i poteri.

Art. 24. Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea solamente con il voto favorevole di almeno i tre quinti (3/5) dei presenti o dei rappresentati aventi il diritto di voto, che in ogni caso non possono essere in numero inferiore alla metà più uno di tutti i soci. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore nella persona del Presidente pro-tempore.

Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti ad Enti o Associazioni che perseguano la promozione e la sviluppo di attività sportive analoghe.

NORMA FINALE

Art. 25. Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.